Gottardo (Trasporto Persone): impennata prezzi combustibili mette in ginocchio il nostro settore
“Bene la proroga sulle accise fino a maggio ma non basta, la continua impennata dei prezzi dei carburanti, soprattutto del diesel, sta mettendo in ginocchio le aziende metropolitane operanti non solo nel settore del trasporto merci, ma anche e soprattutto quello delle persone. Garantire da parte delle imprese private la mobilità scolastica, dei pendolari e quella turistica sta diventando molto complesso, anche perchè la maggior parte dei contratti di servizio è stata firmata magari a fine 2025, in una situazione economica e dei prezzi completamente diversi”. A lanciare l'allarme sul rischio “collasso” dei trasporti persone è Marino Gottardo, vice presidente delle Federazione Trasporti della Confartigianato Metropolitana Imprese Città di Venezia e vice presidente Regionale del Settore Autobus Operator, che sottolinea le difficoltà presenti che nei prossimi mesi, se gli scenari non cambieranno, sono destinate a peggiorare. “Il trasporto persone – spiega Gottardo – è rimasto escluso dall'ammortizzatore del Credito d'imposta previsto per autotrasportatori di cose conto di terzi, meccanismo che consente di compensare con la gestione aziendale il caro carburanti. Escludere da questo strumento il trasporto di persone fatto dai privati è una lacuna che va' colmata, perchè le imprese coprono anche servizi sociali che il Pubblico gli delega, come i servizi di scuolabus o alcune corse particolari che servono linee strategiche del nostro territorio, collegando hub ferroviari, portuali e aeroportuali dell'area metropolitana compensando l'inesistenza dell'alternativa del trasporto pubblico”. Il comparto, già provato dalle sfide degli ultimi anni, tra le difficoltà del ricambio generazionale, del reperimento di mano d'opera e della concorrenza straniera, si trova ora di fronte a un'emergenza “esistenziale”, quella dei super costi del carburante “Che rischia di minare la garanzia del diritto alla mobilità per cittadini, studenti ed incidere sul turismo”. Purtroppo, nei fatti, l'aumento vertiginoso dei costi alla pompa sommato a tutti gli altri aumenti non è più un fattore gestibile limitando i già risicati margini aziendali, perchè “Per le imprese di trasporto – continua Gottardo - il carburante rappresenta una voce di costo primaria e incomprimibile. Senza una parificazione da parte del Governo degli ammortizzatori come il credito d'imposta per tutti gli operatori, il rischio concreto è la riduzione dei servizi e l'aumento delle tariffe per l'utenza finale, fino ad arrivare, nei casi più critici, alla cessazione delle attività degli operatori che non possono lavorare in perdita fino al fallimento”. Da qui l'appello della Confartigianato Metropolitana per un incontro/confronto tra i rappresentanti nazionali della categoria e le istituzioni, per l'estensione dei crediti d'imposta anche per il settore del trasporto persone, anche perchè, chiude Gottardo “il trasporto pubblico e privato su gomma è un asset strategico e fondamentale per l'economia e la coesione sociale tanto quanto il trasporto delle merci”.
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