ALLERTA CANTIERI BOLLENTI. FIRMATO IL PROTOCOLLO CON LA REGIONE
Sicuramente non rinfrescherà la torrida estate in arrivo, ma il recente Protocollo d’Intesa per la gestione del rischio da calore e da radiazione solare nei luoghi di lavoro firmato anche dalla Confartigianato regionale con la Regione Veneto servirà a gestire le situazioni critiche che si verificheranno nei cantieri, soprattutto quelli edili. Il documento, pubblicato in Gazzetta Ufficiale, detta le principali regole guida per gestire lavoratori, carichi di lavoro e luoghi di lavoro durante le ondate di super caldo e di fatto recepisce le linee guida nazionali approvate dalla Conferenza delle Regioni, favorendo un rapporto diretto e sinergico tra enti ed associazioni per rafforzare prevenzione, sicurezza e organizzazione del lavoro nei mesi estivi. “Di fatto si tratta di un protocollo d'attenzione che detta delle linee guida nella gestione dei luoghi di lavoro – spiega Siro Martin, presidente della Confartigianto Imprese Città Metropolitana – fatto in modo preciso, che individua varie tipologie di mestiere, da quelle agricole a quelle edili a quelle manovali e per ogni settore detta delle regole di massima ad hoc, individuando possibili criticità e soluzioni da mettere in campo. Per alcune attività non sarà semplice fare interruzioni prolungate durante la giornata, ma le imprese artigiane, con il senso di responsabilità che le contraddistingue da sempre, sapranno riorganizzare il loro processo produttivo.” Un documento guida importante soprattutto per alcuni settori più critici, dove i lavoratori sono sempre esposti direttamente allo stress termico come gli edili. “In edilizia lavori come il montaggio e lo smontaggio dei ponteggi, la realizzazione o il rifacimento delle coperture, i lavori di lattoneria, l’installazione di impianti fotovoltaici, gli interventi di bonifica dell’amianto, i lavori stradali e le opere di ingegneria civile sono a rischio perchè per loro natura comportano un’elevata esposizione alle temperature esterne - spiega Michele Furlan, presidente della Federazione Edilizia della Confartigianato Imprese città Metropolitana di Venezia –. Con questo documento, approvato prima che esploda l'emergenza caldo, le imprese saranno supportate nella formazione e sensibilizzazione degli addetti che, oltre ad essere informati sulle misure di cautela da adottare, devono essere in grado di riconoscere tempestivamente i primi segnali di malessere legati al caldo e mettere in atto le corrette misure di prevenzione”. Tra gli strumenti segnalati a disposizione quest'anno c'è anche un apposito sito-prototipo - che vede il contributo anche del Cnr e l'Inail, www.worklimate.it - che può diventare importante non solo per chi lavora ma anche per chi vuole semplicemente essere informato sulle ondate di calore in arrivo. La piattaforma consente infatti una visione previsionale fatta zona per zona che consente di stimare il rischio da stress termico in arrivo, attraverso sistemi di allerta previsionali e incrocio di dati a tre giorni, basati su differenti scenari espositivi o tipi di attività che si devono svolgere. “Oltre al sito, grazie alle innovazioni tecnologiche – prosegue Furlan - esistono già soluzioni avanzate come indumenti tecnici, caschi ventilati, DPI specifici per le alte temperature che possono fare la differenza nei cantieri. È necessario incentivare il loro utilizzo, anche attraverso il supporto di INAIL, soprattutto per le micro e piccole imprese. Inoltre – conclude – c'è la necessità di una maggiore flessibilità nei giorni di effettiva emergenza caldo, con orari di lavoro consoni e concentrati nelle fasce più fresche della giornata; in questo modo le eventuali sospensioni obbligatorie dovrebbero essere automaticamente considerate come proroga dei tempi di esecuzione dei lavori, sia pubblici che privati, e andrebbero introdotte deroghe acustiche mirate nelle fasce mattutine o serali, così da rendere realmente praticabile la flessibilità oraria senza rallentare troppo i lavori per la committenza”.
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