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Martin: importante per manifatturiero metropolitano che l'accordo Mercosur venga applicato subito anche se in via provvisoria

22 Gennaio 2026

“Lo stop all'accordo commerciale tra Europa e paesi dell'America Latina votato all'Europarlamento farà danni anche qui, perchè priva di una importante opportunità il nostro manifatturiero. Speriamo che la situazione si sblocchi subito, con la possibile applicazione provvisoria degli accordi”. Ad entrare nel merito dei danni che qui sul territorio rischia di causare il pasticcio a Bruxelles, dove dopo 25 anni di lavoro al patto UE-Mercosur - un accordo commerciale tra Europa, Brasile, Argentina, Uruguay e Paraguay – questo resta ancora impantanato sulle carte, è il presidente della Confartigianato Imprese Città Metropolitana di Venezia Siro Martin. “In un momento di eccessiva fibrillazione dell'export, dovuto soprattutto all'incognita dazi americani usati più per pressione politica che in chiave di stabilità economica, per l'export manifatturiero veneziano questo accordo di libero e stabile scambio avrebbe aperto subito una nuova e grande opportunità verso i mercati sudamericani, con ampi margini di crescita”. L'accordo siglato in Paraguay qualche giorno prima dello stop all'Europarlamento, infatti, avrebbe creato la più grande area di libero scambio sul pianeta coinvolgendo Europa, Brasile, Argentina Uruguay e Paraguay. “L'export veneziano, che nei quattro Paesi dell’area sudamericana vale ad oggi solo 27 milioni di euro lì non è mai stato spinto più di tanto – spiega Martin - e proprio per questo è una opportunità, alla quale peraltro si sta lavorando da un quarto di secolo”. L’Italia, dai dati elaborati dall'Ufficio Studi della Confartigianato, è il secondo esportatore UE nell'area Mercosur, con una quota del 13,8% dei 55,3 miliardi di euro di vendite europee nell’area. Nei settori a maggiore presenza di micro e piccole imprese a vocazione export nella nostra provincia, come moda, legno-arredo, prodotti in metallo, gioielleria e occhialeria, le nostre esportazioni valgono 27 milioni sul totale di 1 miliardo di euro esportati dall'Italia, pari al 17,1% dell’export UE in questi comparti. “Peccato che spiegato tutto questo e dopo 25 anni di negoziati – conclude Martin - oggi l’accordo UE–Mercosur ancora non c'è, seppur rappresenti un’occasione storica per il Made in Italy. L’America Latina è un partner naturale per le nostre imprese e quelle europee, e non è saggio sacrificare le economie per i giochi di parte, soprattutto visti gli attuali scenari mondiali. Per questo confido che l'Europa come istituzione e non luogo di baruffa tra partiti, faccia la sua parte applicando da subito, anche se transitoriamente, i patti peraltro già sottoscritti ma non ratificati dal parlamento. Nel frattempo il nostro Governo si deve preparare ed attivare per favorire l’accelerazione di questo nostro export e supportare la nuova sfida di queste imprese, con tutti gli strumenti a disposizione”.

 

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