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Martin: Segnali positivi dalla demografia delle imprese artigiane metropolitane

15 Luglio 2026

Sul totale delle 118mila imprese artigiane attive venete, la provincia di Venezia a fine anno ha traguardato le 18.564 unità e segnato il più alto saldo positivo registrato nell'intera regione. Con un +112 imprese a fine 2025 l'area metropolitana svetta sulle altre provincie venete, dove nessuna ha raggiunto numeri di crescita a tre cifre (Verona è seconda con +77 imprese in un anno) e 3 provincie su 7 hanno registrato un saldo negativo.

“Un dato confortante che certifica una vivacità imprenditoriale in ripresa – commenta il presidente della Confartigianato Imprese Città Metropolitana di Venezia Siro Martin-. - Che precisa – “La voglia impresa non è scomparsa, come molti denunciano, è cambiata, si è adattata alle grandi rivoluzioni della sostenibilità e della digitalizzazione. Le imprese nascono ma, oggi, molto spesso non sono “codificabili” all’interno del Albo delle Imprese Artigiane. Per questo Confartigianato ha da tempo avviato una serie di iniziative che vanno dalla riforma delle legge quadro dell’artigianato, che tra le varie cose riconosce la natura artigiana di molte professioni oggi escluse, tutela la denominazione “artigianale” che da pochi mesi è esclusiva delle imprese iscritte all’Albo ed infine disciplinare le nostre botteghe artigiane del settore dell’alimentazione, tema molto caro a questa importante categoria del mondo artigianato veneziano”.

A scattare la foto in numeri del mondo artigiano e la relativa classifica sono stati i dati Unioncamere-Infocamere legati all'Istat, i primi rilevati dopo l'adeguamento del vecchio sistema “Ateco 2007”. Con la nuova codifica “Ateco 2025” - che serve per la rubricazione e conteggio delle imprese - c'è stata in molti settori una riassegnazione dei codici identificativi, che oltre a far ripartire dall'anno zero i conti statistici e demografici precedenti, è molto più precisa nell'individuare il tipo di impresa.

Le nuove classificazioni Ateco sono di più e indicano lavori specifici che prima non c'erano, dando una fotografia più dettagliata delle diverse tipologie di attività artigianali presenti sul territorio. Una novità che ha fatto inserire anche nuove professioni – già presenti in modo diverso - nelle varie Federazioni confartigianali. Alcune curiosità sulle novità legate ai nuovi codici. Con il boom del cibo d'asporto e relativo nuovo codice Ateco, ad esempio, nel settore Alimentazione della Confartigianato si contano divise le imprese che fanno cibo d'asporto e quelle che fanno ristorazione, nell'Artistico e nella Comunicazione entra il dettaglio delle imprese artigiane digitali mentre nell'Autoriparazione c'è il riconoscimento di quanti sono i revisori auto Anara (che prima erano nei meccanici) e via dicendo; ultimo esempio il settore Trasporti che, ricodificato, divide ed individua in provincia di Venezia il numero preciso di imprese sia Taxi e sia quelle Noleggio con Conducente non assommandole.

Veniamo ora ai numeri artigiani della provincia di Venezia, elaborati dall'Ufficio Studi della Confartigianato su base Istat 2025 e nuova Ateco 2025. Ad incidere sul primato provinciale sono la crescita del settore Trasporto, che conta + 73 imprese, segue l'Edilizia + 67, mentre i più colpiti sono il settore Impianti -26 imprese e quello Moda -14 imprese rispetto il 2024. Venendo ai dati di ogni singola Federazione a fine 2025 e con i nuovi codici Ateco nell'Alimentazione ci sono 1.173 imprese, il settore conta 5.220 addetti e tra queste imprese nel dettaglio 455 si occupano di cibo per asporto e hanno 1.840 addetti, nell'Artistico le imprese sono 556 e si contano 1.251 addetti, nell'Autoriparazione ci sono 705 imprese e si contano 2.348 addetti, con 3 imprese Anara (revisioni) con 9 addetti, nel Benessere 2.061 imprese e 4.178 addetti, nella Comunicazione 524 imprese e 875 addetti, tra queste 148 legate alle tecnologie digitali con 239 addetti, nell' Edilizia le imprese sono 5.740 con 11.265 addetti, negli Impianti ci sono 1.943 imprese e 5.595 addetti, nel Legno 1.118 imprese e 2.330 addetti, con la novità degli 866 serramentisti e 1662 addetti (da nuovo Ateco i serramentisti sono passati da edilizia a legno), nella Meccanica si contano 1.324 imprese e 4.933 addetti, nella Moda 792 imprese e 2.706 addetti, nel Terziario 236 imprese e 398 addetti e nel Trasporto 1.772 imprese e 3.102 addetti, di cui 193 Taxi con 228 addetti mentre le imprese Ncc sono 72 con 154 addetti.

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