Decreto SalvaCasa - il commento del presidente della Federazione Edilizia della Confartigianato metropolitana Michele Furlan
“Bene ma non benissimo. Il decreto salva casa è solo un'ulteriore passaggio nella gestione normativa degli immobili, il vero passo da fare è quello di rimodulare un Testo Unico delle Costruzioni, per aggiornare in modo organico tutte le norme burocratiche che ancor oggi rendono inutilmente più complessi i lavori di adeguamento, la cantierizzazione, la gestione degli oneri sulla sicurezza e la compravendita degli immobili”. Se da un lato la Confartigianato Imprese Città Metropolitana di Venezia, che nel settore edile registra 6.296 imprese artigiane che in provincia danno lavoro a oltre 16mila addetti, accoglie con favore la recentissima conversione del Decreto Salva Casa, dall'altro il presidente Siro Martin si fa portavoce della categoria che dai tempi del tempestoso Superbonus chiede con insistenza di mettere finalmente un ordine organizzato alla normativa generale delle costruzioni, dove ingarbugli, problemi di troppa burocrazia e storture sono ancora presenti. "Il decreto rappresenta un passo avanti importante nella sanatoria di piccole difformità edilizie, come tramezzi, soppalchi interni, finestre, e altre piccole irregolarità – prosegue il presidente della Federazione Edilizia della Confartigianato metropolitana Michele Furlan -. Superando il concetto della doppia conformità per le irregolarità minori, poi, la nuova legge semplifica notevolmente anche i cambi di destinazione d'uso e la dimostrazione dello stato legittimo dell'immobile, rendendo l'iter più agevole per i proprietari. Altro elemento importante per il quale chiediamo da tempo un preciso intervento normativo è la certificazione delle imprese edili con una specifica Legge di Settore ”. Tra le novità più rilevanti, il decreto appena approvato rimodula la superficie abitabile minima comprensiva dei servizi, che viene ora ridotta a 20 metri quadri per i monolocali e a 28 metri quadrati per i bilocali. Inoltre, l'altezza minima dei soffitti è stata abbassata da 2,70 a 2,40 metri. “Anche questo è un aspetto molto delicato e che merita attenzione ulteriore; se in alcuni casi può rappresentare l'occasione per sanare usi ormai consolidati degli immobili soprattutto d'epoca come quelli negli importanti centri storici, dall'altro nelle periferie o nelle città molto urbanizzate il via a ricavarsi delle micro abitazioni ovunque potrebbe generare fenomeni distorsivi con il rischio che sottoscala e magazzini specialmente dei condomini, possano essere considerati abitabili con un conseguente degrado dell'immobile e nei casi più complessi e impattanti del tessuto urbano. E' importante quindi -conclude Martin - che il legislatore continui pure a lavorare per una normativa edilizia ancora più chiara e funzionale, che però non deve generare collateralmente ulteriori problemi sociali ed abitativi, ma favorire il benessere urbano, la crescita economica e il lavoro dei tecnici e delle maestranze."
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Martin: Come associazione siamo consapevoli che questa nuova legge va' accelerata nella sua applicazione, perchè solo così diventerà un vero deterrente che da un lato scuderà la reputazione degli artigiani dagli abusi e dall'altro salverà i soldi dei clienti dalle truffe
Martin: “Non solo garantiamo un salario territoriale molto più alto di quello nazionale, ma siamo impegnati a valorizzare e far conoscere questi strumenti che possono essere una straordinaria leva per attrarre i giovani”
Gli importi aggiuntivi nella busta paga variano dai 180 ai 600 euro annui lordi in totale. Nel 2026, sono interessati 13.829 lavoratori e 3.122 imprese artigiane






