Piccole imprese: triplicato il costo per risarcire i licenziamenti illegittimi
“Una sentenza che rischia di aprire un'inutile stagione di conflitti e contenziosi, di cui il mondo del lavoro e delle imprese, già in difficoltà, non aveva alcun bisogno”. A lanciare l'allarme caos imprese-tribunali è Siro Martin, Presidente di Confartigianato Imprese Città Metropolitana di Venezia che commenta la notizia della sentenza 118 del 21 luglio scorso, con la quale la Corte Costituzionale ha affermato che è incostituzionale il tetto delle 6 mensilità previsto dall’articolo 9, comma 1, del Dlgs 23/2015 (decreto sulle tutele crescenti) che riguarda l’indennità dovuta al lavoratore in caso di licenziamento illegittimo in una azienda con meno di 15 dipendenti. Una decisione, quella che arriva dal Palazzo della Consulta, passata un po’ in sordina ma che impattando sulle piccole imprese, quelle con meno di 15 addetti, in provincia di Venezia riguarderà oltre il 90% delle aziende. “È inaccettabile – prosegue Siro Martin Presidente di Confartigianato Imprese Città Metropolitana di Venezia - che il punto di riferimento delle “sei mensilità” sia stato decretato nullo. Nessun vuole essere libero di licenziare, ma nei casi estremi, era una garanzia minima acquisita come standard dagli operatori che assistono le imprese e i lavoratori nelle vertenze. Tutelare il lavoratore è sacrosanto, ma chi ha a cuore la sostenibilità delle imprese? Ci preoccupa – prosegue - che nelle nostre imprese, lasciate ora nell’incertezza, si inneschi la paura di assumere, nel momento in cui abbiamo bisogno di aziende sempre più strutturate per mantenere ricco e attrattivo il nostro territorio e dare lavoro”. Nell’area Metropolitana di Venezia, le piccole imprese artigiane con dipendenti, sono poco più di 5mila e danno occupazione a circa 23 mila dipendenti e su questo settore calerà la scure di eventuali costosi risarcimenti che causa sentenza saranno a carico dell’impresa. Dai dati elaborati da Confartigianato risulta che fino ad oggi solo il 10% delle cessazioni dei rapporti di lavoro avviene per licenziamento (per oltre il 60% prevalgono le dimissioni per cambio ditta, seguite dalla naturale scadenza del rapporto a termine). Su questo numero di licenziamenti, quelli impugnati dal lavoratore e che diventano una vera causa di lavoro sono solo il 5%. L’eventuale contenzioso sui restanti licenziamenti, grazie allo storico tetto massimo di risarcimento dei 6 mesi è stato gestito, con il supporto degli uffici dedicati delle associazioni di categoria, ricorrendo ad accordi previsti dal codice di procedura civile sottoscritti in sede di Ispettorato del Lavoro o in sede sindacale grazie ai quali, a poche decine di giorni dalla cessazione, si estingueva il possibile contenzioso tramite l’erogazione di una serie di mensilità al dipendente come incentivo all’esodo e/o transazione, rendendo così il fenomeno ricorsi, nelle imprese sotto i 15 dipendenti, di fatto inesistente. “In questo momento in cui necessitiamo come l’aria di nuovi lavoratori - conclude Martin- in cui servono investimenti a favore delle scuole professionali che offrono formazione duale con le imprese, in cui bisognerebbe semplificare l’accesso al mercato del lavoro degli stranieri extra UE e potenziare le politiche attive del lavoro con investimenti in percorsi di riqualificazione dei disoccupati, ci troviamo invece questa sentenza che rischia di avere effetti disastrosi, rallentando di troppo, se non fermando, le assunzioni”.
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A Villa Foscarini Rossi un dialogo tra imprese, progettisti e cultura del fare
Venerdì 12 giugno 2026, nella prestigiosa cornice di Villa Foscarini Rossi a Stra, prenderà vita “Progetto e Materia”, un evento dedicato all’incontro tra il mondo della progettazione e quello dell’artigianato della filiera legno-arredo.
L’evento riconoscerà inoltre 3 Crediti di Formazione Professionale agli Architetti partecipanti.
“Progetto e Materia” non sarà soltanto un convegno, ma un momento di incontro autentico tra cultura del progetto e cultura manifatturiera, dove la qualità artigiana diventa parte integrante del processo creativo e progettuale.
Alla conferenza stampa erano presenti anche Siro Martin, Presidente Confartigianato Venezia città metropolitana e Matteo Masat, direttore di Confartigianato Venezia che ha accompagnato il percorso di candidatura del Vetro di Murano e del Merletto di Burano verso la certificazione IGP.
Masat ha evidenziato come il nuovo impianto normativo presenti aspetti tecnici particolarmente complessi e richieda un forte lavoro di accompagnamento delle imprese.
“La norma è articolata e innovativa: proprio per questo le imprese devono essere aiutate a interpretarla correttamente e a costruire dossier solidi e coerenti con i requisiti europei. In questo percorso il supporto delle associazioni di categoria è fondamentale, sia sotto il profilo tecnico sia nella costruzione di una visione condivisa di tutela e valorizzazione delle produzioni territoriali”.






