Venezia non finisce in Laguna: l’appello di Confartigianato ai candidati Sindaco di Siro Martin Presidente Confartigianato Metropolitana di Venezia
In vista delle prossime elezioni amministrative, il dibattito pubblico sembra spesso restare confinato entro i limiti del centro storico o della terraferma mestrina. Tuttavia, ai candidati Simone Venturini, Andrea Martella, Michele Boldrin e altri, voglio ricordare un fatto istituzionale imprescindibile: chi vincerà non sarà solo il Sindaco di Venezia, ma indosserà la fascia di Sindaco della Città Metropolitana. Una Città Metropolitana che, è sotto gli occhi di tutti, ha decisamente fallito come modello di governo ma che, almeno per il prossimo quinquennio, resterà immutata nell’impianto.
Governare Venezia quindi, significa anche assumersi la responsabilità di un territorio vastissimo e complesso che va da Chioggia a Bibione, passando per la Riviera del Brenta, il Miranese senza dimenticare la vasta area del veneto orientale. Un “gigante economico e urbano schiacciato tra una regione a statuto speciale e una disattenzione cronica del Governo metropolitano. Come Confartigianato, chiediamo risposte concrete su come intendano interfacciarsi con i comuni "periferici" e con tutti gli stakeholder. Non serve un "uomo solo al comando", ma una visione corale che includa le istituzioni locali e le categorie economiche nella pianificazione strategica.
Sicurezza: la piccola impresa è il miglior presidio. Il tema della sicurezza non si risolve con la sola repressione, che spesso si limita a spostare il problema di qualche isolato. La vera sicurezza nasce dalla presenza. Quando una bottega artigiana chiude o viene "sfrattata" dai centri urbani a causa dei costi o della mancanza di servizi, si spegne una luce sulla strada. Chiediamo programmi che favoriscano l'inclusione e il lavoro: il tessuto economico di prossimità è l'unico vero antidoto al degrado e l'unico garante della coesione sociale nei nostri centri abitati.
Infrastrutture: uscire dall'imbuto logistico. Siamo il cuore pulsante dei corridoi europei TEN-T, eppure le nostre infrastrutture soffrono di un gap preoccupante rispetto a Lombardia ed Emilia-Romagna. L’esplosione dell'e-commerce ha messo a nudo la fragilità della nostra rete stradale, incapace di reggere la pressione dell’ultimo miglio.
Per l'artigianato e la piccola impresa, la mobilità è ossigeno. Non possiamo più attendere:
Porti di Venezia e Chioggia: Vanno risolti i limiti strutturali di un asset europeo che oggi fatica a essere pienamente operativo.
Capitolo Romea: La SS309 è una delle strade più pericolose d'Italia. Il potenziamento da 437 milioni e la variante non a pagamento sono priorità non negoziabili.
Nodo A4 e Viabilità: È urgente completare la terza corsia, realizzare il casello di Alvisopoli e rivedere le criticità di quello di Mirano (ripristinando il progetto originario a Roncoduro). Serve inoltre la bretella tra Stra e Arino per liberare la SR11 dal traffico pesante e affrontare il nodo del terzo e quarto ponte sul Piave.
Digitalizzazione e Rigenerazione: il futuro è connesso. Non esistono imprese di serie A e di serie B. La connettività deve raggiungere capillarmente le cosiddette "zone bianche". Senza banda ultra-larga e data center territoriali, le nostre imprese rimarranno tagliate fuori dal mercato globale.
Parallelamente, serve una nuova visione urbanistica. Ci proponiamo come attori di una rigenerazione urbana che veda il recupero di siti dismessi per funzioni terziarie, università e logistica.
Una nuova legge sulla casa: Adeguare i regolamenti edilizi ai nuovi bisogni delle famiglie unipersonali, per permettere ai lavoratori e ai giovani di vivere il territorio.
Valorizzazione della prossimità: Programmare attività commerciali e artigianali che tengano conto delle nuove abitudini di consumo, proteggendo l'identità delle nostre città.
La sfida per la Città Metropolitana è ambiziosa. Ai candidati chiediamo di dimostrare, nei fatti e nei programmi, di avere una visione che non si fermi al Ponte della Libertà, ma che sappia correre lungo le strade e i canali di tutto il nostro straordinario territorio.
Nota per i candidati
L’artigianato non è solo un settore economico, è il collante sociale della nostra terra. Ignorare le sue necessità significa ignorare il futuro della stessa Città Metropolitana.
La Confartigianato Imprese Città Metropolitana di Venezia è la più importante organizzazione di rappresentanza dell’artigianato e della piccola impresa dell’area metropolitana. E’ distribuita capillarmente sul territorio grazie alla propria sede provinciale ed alle 7 Associazioni subterritoriali che, oltre alla loro rispettiva sede centrale, hanno nel complesso altre 16 sedi periferiche/recapiti per un totale di 24 sedi (una ogni 2 comuni). Sedi animate e presidiate da oltre 240 collaboratori e professionisti.
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Abbiamo voluto costruire questa prima esperienza formativa di alto livello perché per fare impresa artigiana oggi occorre avere strumenti che amplificano la dinamicità degli imprenditori spiega Cinzia Cestaro, Presidente dei Giovani Artigiani
Due incontri dedicati alle buone pratiche per la sicurezza alimentare, rivolti alle imprese artigiane del settore
L'Associazione Nazionale Anziani Pensionati di Venezia, costola della Confartigianato Imprese Città Metropolitana di Venezia presenta il progetto “Più Sicuri Insieme” promosso con il Ministero dell'Interno e il programma annuale di eventi sociali preparato dalla Giunta e aperto a tutti i pensionati veneziani anche non artigiani






