Una legge per Venezia Martin: sia l’occasione di aprire un “cantiere” di riflessione su come coinvolgere tutto il territorio metropolitano
Uno statuto che preveda Venezia capitale è di certo un riconoscimento ulteriore che potrebbe aiutare ad una migliore gestione di una città unica al mondo come il Centro Storico ma, il dibattito politico che si è innescato con questa proposta non può, e non deve, perdere l’occasione di aprire un “cantiere” di riflessione su come coinvolgere tutto il territorio metropolitano che, questo sì, “soffre” la mancanza di un vero governo e di risorse.
Pensata già dagli anni '70 infatti, la Città Metropolitana di Venezia ha iniziato ufficialmente le sue funzioni il 1° gennaio 2015, subentrando alla ex Provincia di Venezia grazie alla cosiddetta Legge Delrio. L'obiettivo era di creare un ente in grado di governare in modo più efficace un'area vasta e complessa, caratterizzata da interconnessioni economiche, sociali e infrastrutturali, superando la tradizionale distinzione tra città storica e territorio circostante, ma con successi altalenanti.
Benissimo quindi a una “legge” che tuteli Venezia ma si individui anche come interconnetterla, aumentare le sinergie, non isolarla. La questione è semplice; può valere la stessa regola per un artigiano della città di Venezia o della Terraferma? Ci sono le stesse dinamiche di un artigiano di Mestre o di Spinea o della Venezia Orientale? Sicuramente no, perché quello che vale per la città d’acqua non può valere per la terraferma.
La mia idea è di una città di Venezia con un respiro metropolitano, perché come ha ribadito anche l'ex sindaco Paolo Costa, è nello sviluppare le opportunità che si aprono nuovi percorsi di crescita sostenibile e resiliente. Il tutto senza contare il corto circuito amministrativo; un sindaco di una città con poteri quasi da commissario per una parte di essa, come potrà poi amministrare usando invece poteri ordinari e quindi molto più limitati, un territorio molto più vasto, diverso, ma non meno complesso e indispensabile al Centro Storico stesso?
Limitandosi a dare poteri speciali ad area ristretta rischia di spingere sempre più ai margini delle scelte politiche e amministrative proprio quella parte di città che ha invece bisogno di attenzione e di interventi infrastrutturali, demografici e abitativi.
E, dato che quest’anno, Confartigianato Metropolitana Venezia compie 80 anni, è nostra intenzione celebrare i nostri “primi” otto decenni di storia, impegno, e dedizione al fianco delle imprese artigiane e delle piccole e medie imprese veneziane, promuovendo pder i primi di novembre un evento per i nostri dirigenti, Parti Sociali ed Istituzioni, dedicato proprio ad un confronto sul futuro della nostra Città Metropolitana.
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A Villa Foscarini Rossi un dialogo tra imprese, progettisti e cultura del fare
Venerdì 12 giugno 2026, nella prestigiosa cornice di Villa Foscarini Rossi a Stra, prenderà vita “Progetto e Materia”, un evento dedicato all’incontro tra il mondo della progettazione e quello dell’artigianato della filiera legno-arredo.
L’evento riconoscerà inoltre 3 Crediti di Formazione Professionale agli Architetti partecipanti.
“Progetto e Materia” non sarà soltanto un convegno, ma un momento di incontro autentico tra cultura del progetto e cultura manifatturiera, dove la qualità artigiana diventa parte integrante del processo creativo e progettuale.
Alla conferenza stampa erano presenti anche Siro Martin, Presidente Confartigianato Venezia città metropolitana e Matteo Masat, direttore di Confartigianato Venezia che ha accompagnato il percorso di candidatura del Vetro di Murano e del Merletto di Burano verso la certificazione IGP.
Masat ha evidenziato come il nuovo impianto normativo presenti aspetti tecnici particolarmente complessi e richieda un forte lavoro di accompagnamento delle imprese.
“La norma è articolata e innovativa: proprio per questo le imprese devono essere aiutate a interpretarla correttamente e a costruire dossier solidi e coerenti con i requisiti europei. In questo percorso il supporto delle associazioni di categoria è fondamentale, sia sotto il profilo tecnico sia nella costruzione di una visione condivisa di tutela e valorizzazione delle produzioni territoriali”.






