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Airbag TAKATA - Marin: da settembre, chi non ha provveduto alla sostituzione gratuita, i blocchi informatici bloccheranno la revisione del veicolo

28 Settembre 2026

Attenzione a chi ha auto un po' datate, equipaggiate con i pericolosi aribag Takata e non li ha ancora sostituiti. A partire da metà settembre sono stati attivati dalla Motorizzazione ed Enti Competenti i blocchi informatici che impediranno in tutte le officine autorizzate le revisioni sui veicoli non aggiornati. Vetture circolanti, ampiamente coinvolte nelle campagne di richiamo degli airbag Takata, ma che per “pigrizia” del proprietario avvisato, non sono ancora state sottoposte all’intervento di sostituzione.

“Si tratta di una misura di sicurezza in più introdotta dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti per eliminare le auto ancora equipaggiate con questi airbag difettosi che scattando hanno causato e possono causare vittime e feriti – spiega Alessandro Marin, presidente della Federazione Meccatronici della Confartigianto Imprese Città Metropolitana di Venezia e presidente regionale del Gruppo di mestiere ANARA (Revisori Auto)-. Il blocco alla revisione e quindi la possibilità di circolare si attiverà per tutti i veicoli il cui numero di telaio risulti tra gli elenchi ufficiali dei costruttori che hanno montato quell'apparato, ma non tra quelli ufficialmente registrati come mezzi dove è avvenuta la riuscita sostituzione dell’airbag difettoso”.

In pratica le auto che sono state portate a cambiare e regolarmente registrare la sostituzione sono a posto e se non hanno altri problemi passano alla revisione. Per chi ha – e ce ne sono - ancora i Takata due opzioni: o farà cambiare gli airbag o la macchina non potrà circolare. Per chi non si ricordasse la storia che portò nel 2018 al fallimento del colosso Takata Corporation, industria giapponese di componentistica per automotive con numerosi impianti produttivi anche in Europa, la questione è breve: per economia produttiva fu usato in parecchie decine di milioni di airbag montati nelle auto delle maggiori case, un generatore di gas per l'airbag che in caso di attivazione si rompeva proiettando schegge metalliche verso gli occupanti del veicolo, con conseguenze anche letali. Rischio che, anche oggi, aumenta con il passare del tempo e in presenza di elevate temperature e umidità.

“Ovviamente – conclude Marin - questi obblighi di cambio sono completamente gratuiti per il proprietario dell'auto che però prima di fare la revisione è opportuno si rechi nelle officine di revisione e attivi per tempo la procedura necessaria per la sostituzione certificata, arrivando così al banco prova della revisione con già tutti gli airbag apposto, evitando il sicuro stop dell'auto”.

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