Credito d'imposta 300 milioni di euro per il caro gasolio (marzo-giugno 2026)
PREMESSA
Nel corso dell'incontro politico tenutosi il 22 luglio 2026 al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, presieduto dal Viceministro On. Edoardo Rixi, sono state illustrate le modalità operative per l'accesso al credito d'imposta previsto dal decreto legislativo 33/2026 (art. 3) e s.m.i., destinato a ristorare le imprese di trasporto merci e persone dai maggiori costi del gasolio sostenuti nei mesi da marzo a giugno 2026.
Il decreto direttoriale, che disciplina nel dettaglio le modalità di richiesta ed è corredato dal “file fatture” per la rendicontazione delle spese sostenute, sarà ufficialmente pubblicato dopo la pubblicazione in G.U. del relativo decreto interministeriale attuativo. La presente circolare ha intanto valore informativo per iniziare a divulgare alle imprese beneficiare il “file fatture”, che possono iniziare a compilare, per farsi trovare pronte al caricamento dello stesso nella piattaforma informatica Sogei, che sarà disponibile per ragioni tecniche dal 1° al 15 settembre prossimi.
1. CHI POTRÀ BENEFICIARE DELLA MISURA - Imprese italiane ed estere stabilite in Italia, sia del trasporto merci sia del trasporto persone. È escluso il trasporto in conto proprio (merci e persone), per precisa indicazione della Commissione europea.
2. VEICOLI AMMESSI, GESTIONE DELL'ELENCO IN PIATTAFORMA E IL TEMA DEI MEZZI A NOLEGGIO (REGISTRO REN)
- Veicoli Euro 5 ed Euro 6; esclusi Euro 4 e inferiori.
- Trasporto merci: massa complessiva a pieno carico maggiore o uguale a 7,5 tonnellate.
- Trasporto persone: autobus categoria M2 e M3 (oltre 9 posti, conducente compreso).
- Confermata l'ammissibilità del carburante HVO tra i costi rimborsabili.
Come funziona l'elenco veicoli in piattaforma: all'accesso, il sistema propone in automatico un elenco precompilato dei veicoli riconducibili all'impresa, sulla base dei dati del CED, dell'iscrizione all'Albo degli Autotrasportatori e del Registro Elettronico Nazionale (REN). L'impresa non deve limitarsi a prendere atto di questo elenco: la piattaforma consente di intervenire attivamente, in due modi:
- selezionare o deselezionare i veicoli proposti, escludendo quelli che l'impresa ritiene non debbano beneficiare del contributo (ad esempio perché non rientrano nei requisiti Euro 5/Euro 6 o nella soglia di massa/posti previsti, oppure perché non hanno effettivamente generato la spesa di carburante da rimborsare);
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