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Stop utilizzo fraudolento termini artigiano e artigianale: al via i controlli e le sanzioni

11 Settembre 2026

Dopo lo stop all'utilizzo fraudolento delle parole artigiano e artigianale che non potranno più essere usate da chiunque - soprattutto gli imbroglioni - per attrarre ed ingannare il cliente su prodotti, merci, cartelloni, pubblicità e insegne, ora arrivano anche le sanzioni e le norme applicative. La novità arriva con l'ultimo provvedimento della Regione Veneto dove si stabilisce che spetterà ai Comuni, e nello specifico alle amministrazioni territorialmente competenti, il compito di accertare gli illeciti, la dimensione delle violazioni e quindi erogare le sanzioni, che ricordiamo, sono pesantissime. Si parte da multe da 25.000 euro per arrivare fino ad un importo pari all'1% del fatturato aziendale di chi ha usato quelle parole o si è finto artigiano con l'inganno pubblicitario per fare più affari. “Si tratta di una legge attesa da tutta la categoria artigiana che con questo ultimo tassello ora è finalmente operativa – commenta soddisfatto il presidente della Confartigianato Imprese Città Metropolitana di Venezia Siro Martin -. Difendere il “marchio” di artigiano non è infatti solo una sacrosanta e giusta difesa della categoria per la quale come associazione abbiamo lottato per anni, ma una tutela anche e soprattutto per il cliente. Basti pensare ai prodotti dolciari, da forno o alimentari che vengono spacciati per artigianali solo perchè si poteva mettere l'etichetta o scriverlo in vetrina, o gli oggetti industriali made in Cina che potevano essere proposti come artigianali fatti a mano in Italia, fino all'abbigliamento. Il tutto senza considerare il fatto che specialmente nelle località turistiche e di vacanza come Venezia o il litorale, questa tutela esalterà e differenzierà il vero prodotto o manufatto artigianale dai prodotti truffa, che un tempo potevano essere venduti con lo stesso appellativo. Ora non è più così, solo chi è artigiano ed iscritto allo speciale elenco potrà usare finalmente in purezza e garanzia quelle parole”. L'ultimo piccolo gradino da superare però è quello della competenza calata dalla Regione ad amministrazioni ed enti preposti. “Si tratta di una cosa complessa, perchè le amministrazioni non possono avere tutte le competenze e le conoscenze che può avere un'associazione artigiana che si occupa appunto degli artigiani. Per questo, essendo la Confartigianato Metropolitana la più importante e numerosa associazione datoriale artigiana del territorio, stiamo inviando una comunicazione ufficiale a tutti i Sindaci della provincia per metterci a loro disposizione attraverso le nostre associazioni per condividere le nostre conoscenze e supportare il complesso lavoro di controllo. Come associazione siamo consapevoli che questa nuova legge va' accelerata nella sua applicazione, perchè solo così diventerà un vero deterrente che da un lato scuderà la reputazione degli artigiani dagli abusi e dall'altro salverà i soldi dei clienti dalle truffe”.

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