Ecofin e Governo Italiano aprono ad una tassa sulle consegne dei pacchi sotto 150 euro. Fascina (Moda): Stratta necessaria
Mentre l'Ecofin in Europa ha approvato una modifica del regolamento doganale che introduce la tassa sulle consegne per merci fino a 150 euro, finora esenti da imposte doganali, il Governo Italiano ha allo studio una stretta sui piccoli pacchi provenienti dai paesi extra Ue, in particolare quelli con un valore inferiore ai 150 euro, introducendo una tassa da 2 euro. Altra novità in arrivo, sempre con un emendamento in manovra di Governo, quella sugli abiti spazzatura che arrivano dall'estero, i vestiti a costi bassissimi che alla fine del loro breve ciclo di vita non possono nemmeno essere riciclati tanto è bassa la loro qualità; per essere importati dovranno essere certificati come conformi alle norme europee ed italiane in materia di sicurezza dei prodotti, tutela ambientale e diritti sociali dei lavoratori. “Due importanti novità che la filiera della moda artigiana sta seguendo con attenzione – dichiara Gianluca Fascina Presidente Federazione Moda di Confartigianato Imprese Città Metropolitana di Venezia-. Condividiamo l'obiettivo di regole uguali per tutti per limitare la concorrenza dei grandi portali soprattutto cinesi, che offrono prodotti ben fotografati, a prezzi bassissimi e qualità idem. Secondo i dati della Commissione europea, nel 2024 sono stati spediti verso l'Ue 4,6 miliardi di pacchi sotto i 150 euro, di cui il 91 per cento provenienti dalla Cina”. Per la Confartigianato, contrastate le vendite on line di oggetti spazzatura non è solo una battaglia commerciale. Nei miliardi di pacchetti che arrivano si celano anche prodotti non solo di scarsa qualità, ma dannosi per la salute delle persone, per l’ambiente e merci contraffate. “E la contraffazione –aggiunge Fascina- è l’altro grande “male” che mina la sopravvivenza di migliaia di imprese artigiane della moda. In soli due anni i sequestri sono quintuplicati in Veneto, e oggi assistiamo quasi quotidianamente ad operazioni di contrasto da parte della Guardia di Finanza. Un business che cresce più rapidamente del mercato legale per le aziende del conto terzi, danneggiando i piccoli brand indipendenti e provocando danni enormi per l’intero comparto che Confartigianato rappresenta, posti di lavoro compresi. Chi compra un prodotto falso alimenta lo sfruttamento e la concorrenza sleale, danneggiando tutti”. Nel dettaglio, i sequestri di abbigliamento, accessori, calzature e occhiali nell’area Metropolitana di Venezia sono più che raddoppiati da 233 nel 2021 a 471 nel 2024. 14.000 il numero dei pezzi sequestrati solo nel 2024, per un valore stimato in 207mila euro. “L’iter europeo è partito –afferma Fascina-. Nel frattempo confidiamo negli emendamenti proposti dal Governo e che si inserisca già in legge di bilancio i 2 euro di tassa per i pacchi extra UE inferiori ai 150 euro, nonché si confermi la possibile introduzione della Certificazione unica di conformità delle filiere della moda, fondamentale strumento per la sicurezza di chi usa quegli abiti e per promuovere e difendere legalità, trasparenza e tracciabilità”.
Altre news in primo piano
A Villa Foscarini Rossi un dialogo tra imprese, progettisti e cultura del fare
Venerdì 12 giugno 2026, nella prestigiosa cornice di Villa Foscarini Rossi a Stra, prenderà vita “Progetto e Materia”, un evento dedicato all’incontro tra il mondo della progettazione e quello dell’artigianato della filiera legno-arredo.
L’evento riconoscerà inoltre 3 Crediti di Formazione Professionale agli Architetti partecipanti.
“Progetto e Materia” non sarà soltanto un convegno, ma un momento di incontro autentico tra cultura del progetto e cultura manifatturiera, dove la qualità artigiana diventa parte integrante del processo creativo e progettuale.
Alla conferenza stampa erano presenti anche Siro Martin, Presidente Confartigianato Venezia città metropolitana e Matteo Masat, direttore di Confartigianato Venezia che ha accompagnato il percorso di candidatura del Vetro di Murano e del Merletto di Burano verso la certificazione IGP.
Masat ha evidenziato come il nuovo impianto normativo presenti aspetti tecnici particolarmente complessi e richieda un forte lavoro di accompagnamento delle imprese.
“La norma è articolata e innovativa: proprio per questo le imprese devono essere aiutate a interpretarla correttamente e a costruire dossier solidi e coerenti con i requisiti europei. In questo percorso il supporto delle associazioni di categoria è fondamentale, sia sotto il profilo tecnico sia nella costruzione di una visione condivisa di tutela e valorizzazione delle produzioni territoriali”.
LE RICHIESTE DI UNATRAS
NON PRIVILEGI MA MISURE EMERGENZIALI
per la sopravvivenza del settore.
• €500 MILIONI come stanziamento generale, sotto forma di credito d’imposta, per compensare l'impennata dei prezzi.
• Rimborso accise trimestrale immediato e comunque entro 10 giorni dalla presentazione della domanda
• Ripristino dell’agevolazione piena del rimborso accise trimestrale
• Sospensione temporanea, su base facoltativa, del pagamento di imposte, contributi previdenziali e premi assicurativi






