Riforma legge quadro artigianato - Martin sul provvedimento in discussione: Avanti con la riforma dell’artigianato, ce n’è bisogno
Serviva un cambio di passo e il Governo sta rispondendo alle esigenze del settore. Siro Martin, presidente di Confartigianato Imprese metropolitana di Venezia, accoglie con favore l'avvio dell'iter di revisione della legge quadro 443/85, una normativa datata oltre quarant'anni che necessitava di un profondo aggiornamento per stare al passo con la trasformazione digitale, la sostenibilità e la rapida evoluzione dei mercati. Un richiamo all'innovazione della disciplina, del resto, era arrivato anche dal Presidente della Repubblica durante l'Assemblea di Confartigianato 2024. Come ricordato da Martin, l'artigianato trova tutela nell'articolo 45 della Costituzione ed è un pilastro economico e culturale del Paese. La nuova legge mira a valorizzare una figura artigiana moderna, capace di coniugare saper fare, innovazione e creatività — risorsa immateriale che non teme la competizione dell'intelligenza artificiale.
“Il mondo oggi cambia in modo velocissimo, e così il lavoro: mercati, tecnologie, organizzazione del lavoro, competenze sono in continuo divenire e chi non riesce a stare al passo è perduto. Se guardiamo al nostro settore, appare evidente che la riforma della legge che disciplina l’artigianato sia una necessità imprescindibile!”. Siro Martin, presidente di Confartigianato Imprese metropolitana di Venezia sottolinea l’importanza di riscrivere la legge quadro per l’artigianato (443/85), che “ha più di 40 anni e necessita di una revisione per consentire al settore artigiano di essere ancora protagonista, cogliendo le sfide della sostenibilità ambientale, sociale ed economica e dell’evoluzione tecnologica”.
“Abbiamo letto di perplessità, per noi infondate, da parte di alcune Organizzazioni Datoriali. L’innalzamento dei limiti dimensionali – spiega – non è generalizzato, ma vale solo ed esclusivamente per l’impresa già artigiana che cresce dimensionalmente. Tra l’altro, l’innalzamento a 49 dipendenti non riguarda tutte le tipologie di imprese artigiane, ma viene mantenuta l’attuale differenziazione in base all’attività svolta, pertanto solo il settore artistico e tradizionale – peculiarità esclusiva dell’artigianato – arriverebbe alla soglia dei 49 dipendenti (soglia della piccola impresa europea), compresi gli apprendisti. Sulle retribuzioni dei dipendenti non c’è alcun effetto: la qualificazione giuridica dell’impresa artigiana non comporta la necessaria applicazione di un contratto collettivo siglato per tale settore. Un’impresa artigiana può, infatti, applicare anche un contratto dell’industria e viceversa. Peraltro, la quasi totalità dei contratti siglati dalle Organizzazioni artigiane con i sindacati confederali CGIL, CISL e UIL già estende la sua applicazione ben oltre i limiti oggi definiti dalla legge quadro per l’artigianato, giungendo in settori di grande rilevanza – in primis l’edilizia – fino a imprese con 250 dipendenti”.
“Infine è importante sottolineare che – conclude Martin- la proposta della nuova legge non attribuisce all’impresa alcuna discrezionalità nella scelta di essere artigiana o meno a seconda di inesistenti convenienze: si prevede infatti l’obbligo di iscrizione all’Albo in tutti i casi in cui un’impresa abbia i requisiti. La proposta inoltre non distorce il mercato e non “spreca” risorse pubbliche, ma al contrario determina un aumento delle entrate contributive: viene, infatti, prevista, per la finanza pubblica, una “clausola di neutralità” rispetto alla contribuzione a favore dell’INPS, stabilendo che le imprese che crescendo superano le soglie ordinarie applichino per i lavoratori dipendenti la contribuzione previdenziale relativa alle imprese industriali di corrispondente dimensione”.
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Ovviamente questi obblighi di cambio sono completamente gratuiti per il proprietario dell'auto che però prima di fare la revisione è opportuno si rechi nelle officine di revisione e attivi per tempo la procedura necessaria per la sostituzione certificata, arrivando così al banco prova della revisione con già tutti gli airbag apposto, evitando il sicuro stop dell'auto.
Martin: Come associazione siamo consapevoli che questa nuova legge va' accelerata nella sua applicazione, perchè solo così diventerà un vero deterrente che da un lato scuderà la reputazione degli artigiani dagli abusi e dall'altro salverà i soldi dei clienti dalle truffe






